Specialmente all’inizio del nostro percorso chitarristico, può essere complicato scegliere l’overdrive più adatto per il suono che abbiamo in mente.
Infatti, attualmente, sul mercato sono presenti migliaia di pedali overdrive.
Però in realtà, è possibile semplificare un po’ le cose, perché tutti i pedali overdrive in circolazione possono essere divisi in quattro categorie principali.
Indice
1) Overdrive soft clipping in stile Tube Screamer
È la categoria di overdrive più usata, in circolazione dalla fine degli anni ’70.
Non distorcono completamente il segnale, per questo il loro clipping è definito soft, e si ispirano ad un pedale famosissimo, tanto amato quanto odiato: l’Ibanez Tube Screamer.
La caratteristica fondamentale degli overdrive in stile Tube Screamer è che non sono trasparenti, cioè modificano leggermente l’equalizzazione, cioè aumentano le frequenze medie.
Rimanendo in casa Ibanez, oggi è possibile scegliere il nostro overdrive tra varie versioni di Tube Screamer:
In ogni caso, i più popolari sono il Tube Screamer TS808 (il primo della serie, prodotto alla fine degli anni ’70) ed il Tube Screamer TS9, commercializzato a partire dal 1982 .
La differenza principale tra i due modelli sta nel timbro più brillante e ruvido del TS9, ma entrambi sono presenti nelle pedaliere di Stevie Ray Vaughan, Slash, James Hetfield, Santana e decine di altri chitarristi.
Attualmente, esistono moltissime versioni alternative del Tube Screamer clonate, oppure rivedute ed aggiornate da altri marchi.
Per esempio:
JHS Pedals The Bonsai – John Mayer, Paul Gilbert, Mark Hoppus (bassista dei Blink 1982), ed altri.

Boss SUPER OverDrive SD-1 – John Frusciante (Red Hot Chili Peppers), Jimmy Page, John Paul John (Led Zeppelin), Steve Vai, e moltissimi altri.

Un overdrive soft-clipping in stile Tube Screamer è particolarmente indicato per gli assoli, perché mette in risalto la chitarra, dandole una maggiore presenza.
2) Overdrive soft clipping in stile Bluesbreaker
Il secondo tipo di overdrive fa sempre parte della categoria overdrive soft clipping ed è ispirato al pedale Marshall Bluesbreaker.
La Marshall ha ideato e messo in commercio questo storico pedale overdrive a partire dai primi anni ’90, basandosi sul suo primo combo valvolare.
La differenza principale tra i pedali in stile Bluesbreaker e i Tube Screamer ruota intorno al concetto di trasparenza a cui abbiamo accennato prima.
Infatti, mentre i Tube Screamer aumentano le frequenze medie, i Bluesbreaker sono trasparenti, cioè fanno suonare la chitarra in maniera molto più naturale, e rispettano l’equalizzazione originale senza modificarne il timbro.
Ha caratterizzato il sound di diversi chitarristi hard rock e metal degli anni ’80, come Gilby Clarke (Guns n’ Roses), Steve Cradock (Kiss), Michael Wilton (Queensryche), ed altri.
Attualmente il Bluesbreaker non è in più commercio, ma è stato sostituito dal Marshall BB2 – Bluesbreaker II.
Il Bluesbreaker II è abbastanza fedele all’originale, ma un po’ più versatile: ha un selettore boost/blues che consente di aggiungere un boost pulito al segnale, oppure di ottenere un overdrive più spesso e corposo.
Il circuito elettronico originale ha ispirato i produttori di moltissimi pedali in stile Bluesbreaker.
Uno dei più famosi, è il richiestissimo Analog Man – King of Tone, costruito in maniera completamente artigianale e con una lista di attesa di qualche anno.
Tra le alternative più valide e subito disponibili c’è il
BOSS OverDrive OD-3– Jonny Greenwood (Radiohead), Joe Walsh (Eagles), Gem Archer (Oasis), ed altri.

Un overdrive soft-clipping in stile BluesBreaker può essere la scelta migliore per una chitarra ritmica, destinata a rimanere ben bilanciata mix generale.
3) Overdrive hard clipping
La categoria successiva è quella dei pedali overdrive hard clipping.
Dal punto di vista tecnico, in questo tipo di overdrive, i componenti elettronici responsabili della distorsione sono posizionati alla fine del circuito.
In questo modo, processano tutto il segnale della chitarra e il loro clipping è definito hard.
Il loro livello di distorsione aggiunge molte armoniche al suono originale, per questo di solito non sono trasparenti.
I primi esempi di overdrive hard clipping sono comparsi sul mercato alla fine degli anni ’70: il DOD Overdrive Preamp 250 e il popolarissimo MXR M104 distortion+
Entrambi questi pedali sono apparsi sul mercato all’inizio degli anni ’70, prima che il soft clipping diventasse una realtà commerciale, e sono molto simili tra loro.
Sono stati usati da chitarristi come John Mayer, Kurt Cobain, Slash, Tom Morello (Rage Against the Machine), Thom Yorke (Radiohead) e tantissimi altri.
Nel corso degli anni, molti progettisti e aziende hanno riprodotto questo tipo di circuito con enorme successo.
Un esempio su tutti è il tanto popolare quanto economico
BOSS Distortion DS-1 – Joe Satriani, Steve Vai, Gary Moore, Robert Smith (The Cure), ed altri.

Invece, un overdrive hard clipping trasparente è il:
Fulltone OCD – Eric Johnson, Billy Gibbons (ZZ Top), Johnny Buckland (Coldplay), ed altri.

È importante scegliere un overdrive hard clipping se si vuole ottenere un sound completamente distorto e ricco di armoniche.
4) Overdrive a transistor
L’ultima categoria comprende alcuni pedali spesso sottovalutati, gli overdrive a transistor
La loro elettronica non presenta né una sezione intermedia per il soft clipping, come nel Tube Screamer o nel Bluesbreaker, né i diodi posti alla fine del circuito di un overdrive hard clipping.
Al loro interno sono presenti dei transistor in serie che saturano a cascata.
Hanno un suono naturale e molto versatile, ma la caratteristica principale di questi pedali è che sono dinamici, cioè sensibili al tocco: più si suona forte, più il suono si sporca.
Un esempio leggendario di overdrive a transistor è il Boss BD-2 Blues Driver, usato da Andy Timmons, Prince, Kevin Parker (Tame Impala), Billie Joe Armstrong (Green Day), Gem Archer (Oasis), e decine di altri chitarristi.

Un amplificatore racchiuso in un pedale
In questa categoria rientrano anche quegli overdrive che riproducono il suono di un amplificatore, i cosiddetti amp in a box.
La maggior parte di questi, ha un’elettronica a transistor e include diversi controlli di tono, presenza, ed altri, per regolare ogni parametro del suono come in un amplificatore.
Per esempio:
Z.VEX Vexter Box of Rock – Noel Gallagher (Oasis), Kevin Shields (My Bloody Valentine), Stone Gossard (Pearl Jam), ed altri.

JHS Twin Twelve – Dweezil Zappa ed altri.
Scegliere un overdrive amp in a box, può dare un grande vantaggio nelle esibizioni dal vivo.
Infatti, questo tipo di pedale consente di collegare la chitarra direttamente all’impianto, attraverso una DI box, senza perdere le caratteristiche timbriche della distorsione.
Leggi anche: La migliore di box per chitarra
Un caso particolare: il Klon Centaur

Tra le quattro categorie principali, il Klon Centaur merita sicuramente uno spazio tutto suo.
Il Klon Centaur è un pedale overdrive nato nel 1994, ed è uscito definitivamente fuori produzione nel 2008.
In quasi 15 anni, il suo inventore ne ha costruiti, testati e spediti personalmente in tutto il mondo dal suo laboratorio artigianale, circa 8 mila esemplari.
Oggi la sua quotazione nel mercato dell’usato è salita alle stelle, ed è diventato l’ossessione di molti chitarristi rock.
Tecnicamente parlando, il Klon Centaur appartiene alla categoria degli overdrive hard clipping, ma ha alcune caratteristiche particolari, mai viste prima della sua introduzione sul mercato.
La più importante riguarda il circuito del gain, formato da un potenziometro a doppio cilindro, che mescola il suono pulito con quello processato, producendo un sound unico e riconoscibile.
In realtà, il circuito elettronico è rimasto un segreto per molto tempo, grazie ad una colata di resina nera, impossibile da rimuovere senza distruggerlo, che nascondeva il cuore del sistema.

Finchè nel 2009 è stato rivelato lo schema e le caratteristiche di quasi tutti i componenti, e da allora sono state prodotte e commercializzate centinaia di cloni del Klon.
In realtà, alcuni fan di questo pedale sostengono che nel Klon Centaur originale ci siano dei magic diods, cioè componenti ancora non identificati e sostituiti con degli analoghi con una differenza riconoscibile di timbro.
Contemporaneamente, molti altri sostengono che, ascoltando un certo numero di questi pedali, è possibile cogliere una certa variabilità, ma è impossibile distinguere a orecchio i cloni ben fatti dai Klon Centaur originali.
Tra questi:
Wampler Tumnus Deluxe – Mick Thomson (Slipknot), ed altri.

J Rockett Audio Designs Archer -Joe Perry (Aerosmith), Billie Joe Armstrong (Green Day), ed altri.

Secondo gli addetti ai lavori, alcune valide alternative economiche al Klon Centaur originale, sono anche l’Electro-Harmonix Soul Food e il Joyo R-01 Tauren Overdrive.
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